Prevenzione UV

prevenzione UV

Ogni giorno, in condizioni di luce intensa o di cielo coperto, in ogni stagione, siamo tutti esposti ai raggi ultravioletti (UV) provenienti dal sole. Forse non ce ne rendiamo conto, perché le radiazioni UV sono invisibili agli occhi.

È estremamente importante comprendere gli effetti nocivi della luce UV sulla nostra vista e sapere le azioni da intraprendere per contrastarla. Il danno che possono provocare i raggi UV alla tua vista si accumula con il passare del tempo.

La maggior parte delle persone è consapevole dell’esigenza di proteggere la pelle dai raggi UV nocivi, quindi applica filtri solari quando intende esporsi al sole per un lungo periodo di tempo. Eppure sono pochi quelli che si rendono conto che gli occhi sono altrettanto vulnerabili e che hanno bisogno della stessa protezione.

Qui di seguito troverai alcuni accorgimenti da adottare ogni giorno per diminuire i danni dei raggi UV: Controlla i livelli quotidiani di raggi UV nella tua zona e agisci di conseguenza Evita l’esposizione al sole quando i raggi UV raggiungono livelli elevati Indossa un cappello a tesa larga e abbigliamento protettivo quando sei al sole, Fai in modo di indossare occhiali protettivi che blocchino il 100% dei raggi UVA e UVB

Difetti visivi

difetti visivi

Per “difetto visivo” si intende lo stato della condizione refrattiva dell'occhio che determina un deficit nella visione ad una o più distanze di osservazione. Questo deficit può compromettere l’acutezza visiva, cioè la capacità dell’occhio di discriminare piccoli dettagli e/o l'intero campo visivo, cioè il campo che i nostri occhi sono in grado di “abbracciare” dell’ambiente che ci circonda.

 

I difetti visivi più comuni sono:

  • miopia
  • ipermetropia
  • astigmatismo.

 

La miopia è la condizione in cui l'individuo vede chiaramente da vicino, ma non riesce a vedere adeguatamente da lontano senza occhiali o lenti a contatto. Le immagini arrivano quindi sulla retina sfuocate e la visione degli oggetti lontani risulta indistinta. In generale occhiali e lenti a contatto correggono il difetto facendo in modo che le immagini cadano sulla retina.

 

L'ipermetropia è un difetto visivo che non consente una buona visione né da vicino né da lontano e con difficoltà di messa a fuoco. Ne consegue che in giovane età la visione a distanza è chiara, ma gli oggetti posti vicino all'occhio sono sfocati. Questo accade perchè il soggetto giovane "accomoda" ovvero riesce a sforzare la muscolatura oculare per mettere a fuoco gli oggetti lontani. In generale quindi l'occhio ipermetrope è un occhio più "corto" del normale e per questa ragione le immagini vanno a fuoco dietro la retina per cui appaiono sfuocate. L'ipermetropia può essere di tipo congenito e si trasmette ereditariamente con carattere autosomico recessivo. Tutti i bambini hanno un'ipermetropia fisiologica alla nascita che si riduce con la crescita del bulbo fino all'età della pubertà. L'ipermetropia viene corretta con lenti positive, convergenti che permettono di far cadere le immagini sulla retina e di vedere a fuoco. Andrebbe corretta il più precocemente possibile per ridurre la frequenza di strabismi (anche minimi) ed ambliopie (occhio pigro); di qui la necessità a scopo profilattico che i bambini vengano controllati già all’età di 3 anni.

 

L'astigmatismo è un difetto visivo dovuto ad una curvatura corneale asimmetrica. Si tratta di un difetto ereditario che, se elevato, non permette uno sviluppo funzionale dell'occhio. I sintomi e i segni dell'astigmatismo sono la visione leggermente sfuocata, mal di testa e affaticamento oculare della vista. Può essere compensato mediante l'uso di occhiali e lenti a contatto toriche. Fino a qualche anno fa, le uniche lenti a contatto per astigmatici erano quelle rigide, la cui applicazione e tolleranza può risultare più problematica. Negli ultimi anni l'optometria ha fatto passi da gigante e sono disponibili lenti toriche morbide, in grado di compensare in maniera soddisfacente l'astigmatismo.

Consigli utili per la salute degli occhi e della vista

i controlli oculistici periodici: fino ai 40 anni è sufficiente una visita oculistica di controllo almeno ogni tre anni, tra i 40 e i 65 anni la visita oculistica va fatta ogni due anni, e dopo i 65 anni va fatta una volta all’ anno;

mai leggere o scrivere con luce scarsa: per non affaticare gli occhi e mantenerli in una condizione di riposo visivo, la luce deve essere diretta sul testo quando si scrive e la stanza deve avere un’ illuminazione di fondo;

sana alimentazione e attività fisica: sono necessari anche per la salute degli occhi, quindi tanta frutta e verdura a tavola, privilegiare le proteine di origine vegetale, limitare dolci e zuccheri semplici, dopo i 50 anni ridurre carni rosse e insaccati, sì a un bicchiere di vino rosso a pasto, perché contiene sostanze che aiutano la circolazione periferica;

leggere e scrivere al computer non è dannoso, purché almeno ogni due ore si faccia una pausa di riposo per gli occhi di 10-15 minuti;

non abusare delle lenti a contatto soprattutto se morbide: indossarle al massimo per 8-10 ore al giorno. Circa il 15% degli utilizzatori di lenti a contatto presentano infatti, a causa dell’ abuso, fenomeni di intolleranza e allergia (irritazione, fotofobia, eccetera).

Conigli utili per i bambini

controllo vista per bambini

 

  • Fare la prima visita specialistica per gli occhi nei bambini tra i 12 e i 18 mesi per escludere vizi e difetti.
  • Se in famiglia ci sono i genitori portatori di occhiali da vista prevedere sempre un controllo della vista nei bambini a 3 anni.
  • Prevedere un check up ogni 6 mesi per i bambini che portano gli occhiali correttivi.
  • Proteggere gli occhi dai raggi UV con occhiali da sole all’aperto
  • Utilizzare occhiali con lenti a tinta variabile per proteggere dai raggi UV.
  • Far guardare la tv a distanza minima da 1,5 a 3 mt.
  • Prevedere una pausa ogni 20 minuti dalla tv o dal videogioco.
  • Per lo studio, la lettura e la tv, prevedere ambienti ben illuminati.
  • Inserire nella dieta pesce azzurro, frutta e verdura, e latte intero di alta qualità.
  • Far scegliere loro la montatura e il colore degli occhiali.

Prevenire è meglio che curare!

La prevenzione, il riconoscimento precoce di anomalie visive sono il primo obiettivo da raggiungere per salvagurdare la propria vista. Mentre appare scontata l'importanza di visite oculistiche preventive, anche in assenza di sintomi evidenti, non tutti sanno che l'optometria, tramite l'analisi visiva, è in grado di scoprire con un certo anticipo i segnali premonitori di tendenza miopica e poter di conseguenza intervenire precocemente.

 

Gli eventi fondamentali per la crescita del sistema visivo avvengono nei primi mesi di vita ed il periodo critico per la maturazione del sistema visivo va dalla nascita ai 12-18 mesi, è questo il momento in cui il pediatra di famiglia deve porre una particolare attenzione alla identificazione precoce dei difetti visivi. La diagnosi e la correzione precoce dei difetti di vista è difficile per molti aspetti, ma spesso gli ostacoli alla effettuazione dei test opportuni per una precoce identificazione sono posti più da resistenze culturali che da difficoltà tecniche impossibili da superare. Per questo motivo è di particolare importanza che il pediatra di famiglia acquisisca abilità e competenze che lo mettano in grado di individuare i segnali d’allarme indicativi di problemi di vista personale o di rischio familiare, la presenza di anomalie dell’occhio e degli annessi, di riconoscere i casi di ambliopia e di effettuare la valutazione dell’acuità visiva ed eseguire ed interpretare alcuni test strumentali:esame della simmetria dei riflessi luminosi corneale (t. di Hirschberg), cover test, red reflex, stereo test di Lang I e II, esame del visus mediante tavola optometria.

 

In eta' adulta la prevenzione riguarda principalmente il mantenimento di un visus (la qualita' delle immagini percepite dall'occhio) adeguato alle esigenze del soggetto. Difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo possono essere diagnosticati e risolti; sono consigliabili visite di controllo per mantenere aggiornate le eventuali correzioni oftalmiche (occhiali, lenti a contatto).

La prevenzione medica e' utile anche per precedere o curare infiammazioni degli annessi oculari (palpebre, congiuntiva) e per monitorare eventuali predisposizioni di natura ereditaria, come ipertensione e diabete, che possono influire sulla salute dell'occhio.

 

L'avanzare dell'eta' comporta modificazioni metaboliche e strutturali dell'occhio. Dopo i 40 anni e' quindi consigliabile sottoporsi a visite preventive almeno ogni due anni, salvo diverse indicazioni del Medico Oculista.

 

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